L’ombra dei servizi segreti, si è mossa l’Interpol. Si sospetta l’attività di money transfer. Caccia all’amico russo ritratto in foto con Putin. Nella casa di Bari trovato anche un computer con password criptate
di MARA CHIARELLI e GIULIANO FOSCHINI
Il luogo del delitto
Diecimila euro in contanti, in banconote di grande taglio. Gli alberghi di lusso in giro per l’Italia e invece una casa assai modesta che lo ospitava qui a Bari. L’amico russo che sembra svanito nel nulla. E un giallo che forse è una suggestione ma certo è che si tratta di un’indagine molto complicata e delicata. L’omicidio di Revaz Tchurdaze, il 50enne georgiano ucciso venerdì pomeriggio a colpi di 7,65 in pieno centro a Bari, sembra molto più di un regolamento di conti interno alla comunità georgiana. O il prezzo di uno sgarro alla comunità barese.
A fare saltare sulla sedia il pm della procura di Bari, Marcello Quercia, e gli uomini guidati dal capo della Squadra mobile, Luigi Rinella, sono stati gli esiti della perquisizione effettuata nell’abitazione dove Tchuradze dormiva quando era a Bari. Innanzitutto i soldi: una mazzetta da diecimila euro, formata da banconote nuovissime e di grande taglio. Insomma, non il frutto dell’attività di spaccio o di ricettazione. E nemmeno quella di money trasfer, l’attività che Tchuradze avrebbe svolto in passato nelle piazze di Milano e Roma come risulta all’archivio della polizia. Da dove vengono quei soldi?
È la domanda che gli investigatori vorrebbero fare all’amico russo che però sembra essere svanito nel nulla. Per cercarlo gli uomini della Mobile stanno lavorando sul traffico telefonico ma soprattutto sui due computer sequestrati nell’abitazione che però avrebbero alcuni sistemi di protezione. Il russo è lo stesso ritratto in una fotografia sequestrata in casa, che lo vede in compagnia di Putin. Non in una situazione pubblica ma nel mezzo di una celebrazione forse religiosa, aperta almeno apparentemente a poche persone.
Al di là di queste suggestioni da spy story – tanto che si sussurra anche un presunto interessamento dei Servizi alla vicenda – la procura di Bari ha contattato i colleghi dell’Interpol per avere informazioni sulla figura di Tchuradze. L’uomo, che era sprovvisto del permesso di soggiorno, è stato fermato dai carabinieri nei mesi scorsi ma sembrerebbe non sia stato emesso alcun provvedimento di espulsione. Un giallo nel giallo.
Gli uomini della Mobile vogliono però procedere per step: il primo obiettivo è ora ricostruire le ultime ore di vita del georgiano. Per questo verranno riascoltati tutti i testimoni che al momento hanno però dato poche informazioni utili per ricostruire la dinamica dell’omicidio. E stanno setacciando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona dove il 50enne è stato ucciso. L’uomo è stato colpito in via Melo, si è trascinato sino a via Martiri di via Fani, davanti alla stazione, dove è stato soccorso dall’ambulanza ma è morto lungo il percorso verso il Policlinico.
È stata già contattata anche l’ambasciata georgiana in Italia per informare dell’autopsia che verrà effettuata sul corpo dell’uomo. Il georgiano è stato colpito almeno da tre colpi calibro 7,65 (ma ne sono stati sparati molti di più), colpito alle gambe e alla testa. Dall’analisi balistica gli investigatori sperano di avere informazioni utili per riuscire a capire la dinamica, scoprire il movente e trovare l’assassino. L’imperativo è fare il più in fretta possibile.
(Repubblica, 8 gennaio 2012)