Grillo, Polemiche ed altro Nulla.

25 01 2012

Dopo l’incoraggiante panoramica della scorsa settimana, rieccomi avvoi sempre più demotivato dal nulla. Dunque cosa c’è di nuovo… mmmh, per esempio ho il biglietto per vedere i metallica a Udine e il mio shopping compulsivosu ebay continua bene, non c’è male… grazie ma proprio quando il Nulla sembra allontanato il Tgcom gli ridà la “Vittoria” su tutto e tutti. L’invincibile Nulla ritorna trionfante. Ecco la Polemica:

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1034970/beppe-grillo-cittadinanza-senza-senso-blog-e-web-in-rivolta-contro-il-comico.shtml

Si parla di nulla appunto. Poi in fin dei conti tutti sanno che Grillo ha anche un po’ ragione. ma se dici una verità scomoda in Italia ti linciano immediatamente.

Esempio pratico, tanto per essere chiari. Se qualcuno proponesse di riaprire le “Case Chiuse” verrebbe, dalla politica italiana, tacciato di essere, nell’ordine: un nemico della famiglia, un anticristo, nemico delle Donne, maschilista, sessista, sfruttatore, stronzo, fascista o va capire cos’altro.

Però in pochi vorranno parlare dei seguenti fatti, che sono incontrovertibili ed innegabili: 1) la prostituzione non è più illegale ma non è un lavoro riconosciuto, ne segue che 2) chi esercita non paga tasse. Non sarebbe chissà che problema, se non fosse che il giro di affari di questo lavoro supera il fatturato della serie A (terza industria del paese). Segue quindi 3)che gli Italiani devono accettare la Manovra Monti, devono accettare di essere chiamati evasori, ladri, pagare la benzina come nessun altro popolo e quant’altro… mentre esiste un giro di danaro da Miliardi di Euro tra Trieste e Brindisi, Cuneo e Palermo, tutto Nero, che viene accettato, tollerato ed ignorato nell’indifferenza più totale. Lo Stato vuole i soldi di benzina e sigarette, ma quelli della prostituzione fanno più comodo alla malavita, lasciamoli a loro.

Quando anche poi non ci fosse la Mala di mezzo, perchè un’onesta lavoratrice (rappresentante della prima professione esistita) non ha il dovere di pagare le tasse come gli altri? Perchè un previlegio simile? Se almeno fosse osteggiato l’esercizio del mestiere, anche per finta, certi sospetti non ci sarebbero. Ma la situazione fotografata attualmente in Italia è questa: La prostuzione è tollerata ed anzi incoraggiata dalla totale esenzione fiscale. Questo nello Stato che ospita il Vaticano, chi lo spiega al Papa. In Italia è tutta una questione di accenti, è sufficente non metterla giù così che va bene tutto quello che ci viene propinato. Bisogna anche fregarsene del giudizio dei nostri fantoccioni di Montecitorio. Così la vedo io, ma qualcuno prima o poi lo dirà.








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